La politica salva gli “amici”, ovvero i veri nominati

Il popolo italiano deve destarsi dal torpore dovuto dall’emergenza sanitaria e dalla paura del contagio, incominciare ad aprire gli occhi e porre un energico freno all’arroganza e alla spudoratezza della politica. Oppure, considerato che il governo è a guida Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, è più conforme alla realtà parlare di casta?

Cosa sta avvenendo

In Parlamento si sta esaminando e discutendo del decreto denominato “Cura Italia”. Fra le tante proposte di modifica, c’è anche l’introduzione di un doveroso e sacrosanto scudo penale per i medici e gli infermieri che stanno lavorando negli ospedali per salvare vite umane. Grottesco dover stendere una norma per tutelare questi nostri coraggiosi concittadini da possibili azioni legali o da inchieste della magistratura.

C’è un emendamento del Partito Democratico, a prima firma Andrea Marcucci, che estende lo scudo penale ai direttori generali e figure amministrative delle aziende sanitarie pubbliche e private.

Il testo dell’emendamento

L’emendamento recita: «Per tutti gli eventi avversi che si siano verificati o abbiano trovato causa durante l’emergenza epidemiologica COVID-19 di cui alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, le strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private e gli esercenti le professioni sanitarie – professionali – tecniche amministrative del Servizio sanitario non rispondono civilmente, o per danno erariale all’infuori dei casi in cui l’evento dannoso sia riconducibile: a) a condotte intenzionalmente finalizzate alla lesione della persona; b) a condotte caratterizzate da colpa grave consistente nella macroscopica e ingiustificata violazione dei principi basilari che regolano la professione sanitaria o dei protocolli o programmi emergenziali predisposti per fronteggiare la situazione in essere; c) a condotte gestionali o amministrative poste in essere in palese violazione dei principi basilari delle professioni del Servizio sanitario nazionale in cui sia stato accertato il dolo del funzionario o dell’agente che le ha poste in essere o che vi ha dato esecuzione».

La casta salva gli “amici”, ovvero coloro che ha nominato

L’Italia è sull’orlo di una catastrofe senza eguali nella storia, ma la casta salva gli “amici” ovvero coloro che ha nominato. Lo fa (o sta tentando di farlo) non certo amicizia o per gratitudine, che non sono categorie della politica, bensì esclusivamente per pararsi il deretano. Dietro a un dirigente – soprattutto in sanità – c’è sempre un politico: se va sotto processo il primo, a maggiore ragione ci va pure il secondo.

Queste dinamiche devono essere ben comprese nell’ottica di un avvenire di speranza.

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Emergenza sanitaria ed evasione fiscale: è una trappola

Intendo con forza, con veemenza, come cittadino italiano che paga le tasse e a prescindere da simpatie politiche, insistere sul tema dell’ultimo mio post: la presunta relazione fra l’attuale emergenza e l’evasione fiscale. In particolare, è scandaloso ed inaccettabile asserire che se mancano respiratori , mascherine (e vari dispositivi di protezione e di diagnostica(, è anche responsabile di chi evade. No! Semplicemente è falso: non può sussistere una effettiva correlazione di causa/effetto fra le 2 cose.

Certamente evadere le tasse è un reato grave, molto grave, ma lo è per il mancato concorso nel finanziare beni e servizi di interesse comunitario. Ciò può innescare un sempre benefico confronto morale, come momento di riflessione e di consapevolezza civile, ma mai e poi mai può rappresentare una giustificazione per chi detiene responsabilità politiche.

Tagliare (e non solo) in sanità è sempre per volontà politica che mai dipende dalla carenza di coperture finanziarie. Per di più, in Italia, la cura della salute è prerogativa del pubblico, per cui le risorse devono comunque esserci.

Questa cosa di scaricare la colpa dolosa di quanto sta avvenendo sugli evasori, ovvero su dei ladri, da parte di politici ben più ladri (proprio in sanità) è da sollevazione popolare.

Non finisce mica qui la faccia tosta dei politici nostrani. La faccenda diventa ancora più grottesca e paradossale. Considera il fatto che questo governo di sinistra – e più in generale tutta la politica perché (al di là delle scaramucce) anche l’opposizione ne avalla sostanzialmente l’operato – dice a te cittadino elettore che se esci da casa, commetti reato. Ti dice che se osi mettere i piedi fuori dal cancello di casa e non detieni un giustificato motivo, sei un criminale.

Cittadino

Insomma i politici (tutti), che sono i primi veri colpevoli della catastrofe e che tu stesso hai votato, ladri in sanità, ti sbattono in galera se solo osi vivere del creato. Maturare questa consapevolezza civile significa uscire dalla trappola dell’odierna narrazione del “vogliamoci bene” e pretendere un effettivo rinnovamento della politica.

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Virus, evasione fiscale e responsabilità politica

L’Italia è un regime democratico che affida da sempre la salute della cittadinanza a un sistema sanitario nazionale, ovvero al pubblico. Scelta di civiltà indubbiamente, sorretta dalla fiscalità generale che si alimenta mensilmente da quanto i lavoratori si vedono trattenere dai loro salari e da tutti coloro che pagano le tasse. In questo patto fiduciario, si presume che classe politica sia così lungimirante da destinare quanto necessario a questo fondamentale settore.

Nel dibattito pubblico, da sinistra si enfatizza ideologicamente il fatto che se mancano respiratori e mascherine, è (anche) colpa di chi evade le tasse. Perfino il comunista vestito di bianco sposa questa tesi, che ha certamente un fondamento di verità.

C’è – però – un problema di prospettiva, di visione d’insieme. Ad esempio, è notorio che la corruzione, in sanità, è una costante, da nord a sud, da destra a sinistra; insomma una grande torta da spartire. Per non menzionare gli ausili per persone con disabilità, a costi sempre maggiorati, evidentemente per accontentare gli amici degli amici, oppure bacini elettorali. Non sto svelando nulla.

Per cui una volta superata l’attuale emergenza sanitaria – che, in ogni caso, inchioda l’intera classe politica alle proprie responsabilità -, bisognerà effettivamente accertare le colpe di tutti gli attori in gioco. Perché se da una parte evadere il fisco è un reato grave, dall’altra parte non garantire i LEA a tutta la popolazione (a prescindere dal gettito) è cosa che grida vendetta al cospetto di Dio.

Sul piano politico, la ripresa deve vedere una rottamazione vera, da destra a sinistra, senza ma e senza se. Ne va della credibilità di una nazione. Ma temo che tutto proseguirà come prima!

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0,07 €

Senza rivelare l’Istituto di credito in questione, vi voglio informare di un episodio che ha del grottesco e che la dice tutta sul mondo della finanza. Nel passaggio da una banca all’altra, non ho concluso la chiusura del vecchio conto corrente. Venerdì un tizio mi telefona e cortesemente mi invita a bonificare una piccola sulla vecchia posizione. Risultavo a rischio segnalazione per 0,07 €.

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Il virus e la scoperta della solitudine

Venerdì 27 marzo 2020, ore 18 e qualche minuto, Città del Vaticano, piazza san Pietro, un uomo anziano, vestito di bianco, parla alla desolazione e la benedice. Tragico epilogo di un pastore senza più gregge. Il gregge sta nelle stalle, barricato e paralizzato dalla paura di un virus che sembra clemente solo con i cuccioli. I cuccioli… ma quanti sono gli aborti da espiare in questa Quaresima 2020?

Il pastore solitario rappresenta l’estremo tentativo di sottrarsi al drammatico confronto con il nulla che dimora nelle anime degli esseri umani. Ci sono ancora esseri umani? O solo animali disperati in cerca di salvezza, di farla franca? Un vegliardo parla alla desolazione e…

Uomo chi sei? Uomo sei ciò che possiedi? Perché mai non possiedi ciò che ti salva? Uomo, ora ti stai misurando con la morte; tu e la morte, faccia a faccia. Uomo, hai i brividi di terrore lungo la schiena.

Uomo, ti è dato l’essere figlio per ritrovare la tua dignità di figlio. Che fai questa volta, Lo fai risorgere dentro la tua anima o Lo abortisci? Uomo, finalmente incontri anche la libertà!

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