Deliri sinistri

Deliri sinistri

Il 2020 si sta rivelando l’anno dei deliri, dei deliri sinistri.

Una pandemia molto strana, sempre più mediatica e sempre meno reale, con una letalità che oramai non convince più nessuno. Per oltre 3 mesi, stiamo stati in compagnia di bizzarri personaggi, alla maniera di moderni Dulcamara, che ci tenevano in continuo aggiornamento, circa l’evoluzione della tremenda epidemia, tanto per alimentare un grottesco teatrino.

Nel contempo, al fine di tutelare la salute, con la forza paralizzante della paura, un governo di trogloditi ha sospeso bellamente talune libertà costituzionali, instaurando un regime pseudo-sanitario progressista.

Sin qui un breve excursus storico. Venendo alla cronaca di questi giorni, mentre i trogloditi sono chiusi dentro un palazzo a riflettere (e guai a cedere a facile ilarità), tornano i temi civili ad agitare il dibattito pubblico: razzismo, omofobia e aborto. Questioni sostanziose e utili per confondere un po’ le acque della politica.

In questo post, non intendo affrontare le singole polemiche connesse a questi temi, peraltro di omofobia ne ho parlato del mio ultimo post. Invece, intendo stigmatizzare un silenzio, un silenzio assordante, un silenzio femminista. 

madre

L’amore di una madre è sacro, a prescindere dall’accezione religiosa o laica del termine; l’amore di una mamma è ciò che il mondo, non altro. La notizia è recente: multata madre perché abbraccia e bacia il figlio, dopo 4 mesi di affidamento ai servizi sociali per sopperire al momento di estrema povertà dovuto all’emergenza sanitaria.

Silenzio. Nessuna indignazione. Nessun ginocchio che si flette per questa madre. Il femminismo nostrano non batte un colpo, resta silente, indifferente. Eppure si sta parlando di una donna ferita dalla vita e dallo Stato, ma ha una grave colpa: è una donna che non rinuncia ad essere madre. 

E, quindi, si incomincia a comprendere il delirio ideologico  che solca l’abisso fra l’essere donna e l’essere madre. Il mondo ha un estremo bisogno di madri, ma le donne si indignano per una pastiglia abortiva negata. 

Oscurantismo sinistro. 

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