Una suggestione sul razzismo

Dall’orrendo omicidio dell’afroamericano George Floyd, soffocato da un poliziotto bianco, anche in Italia, si stanno susseguendo grandi manifestazioni in segno di solidarietà verso chi è di colore e come forma di espiazione.

I bianchi solo per il fatto di essere bianchi – e magari anche cristiani tradizionalisti – devono cominciare a pagare tutto. Si chiama teologia della liberazione ed è una delle tante eresie molto in voga, in questo tempo di oscurantismo progressista.

Razzismo

In qualità di cattolico anarchico, intendo prendermi la libertà di esporre un pensiero politicamente scorrettissimo, ma profondamente vero. L’Incarnazione di Cristo cos’è se non la conseguenza del giudizio divino sulla razza umana? Qui il razzismo è amore perché il giusto di Dio espia il peccato dell’uomo: «(…) non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» Matteo 9-9,13. E poi ancora in croce: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» Luca 23-33,46.

Alla Via Crucis del 2008, Benedetto XVI ci ricorda che «(…)  Gesù Cristo è morto per affrancare l’intera umanità dalla ignoranza di Dio, dal cerchio di odio e vendetta, dalla schiavitù del peccato. La Croce ci rende fratelli (…)».

E ancora siamo farisei gli uni per gli altri?

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