Intercalare sociale

Intercalare sociale

Francamente – e penso di interpretare il pensiero di molti – sono sempre più disgustato dall’uso strumentale del tema della disabilità da parte della politica.

Il periodo è già estremamente difficile e grave per ampie aree della popolazione.

Lo è ancora di più per noi disabili e per le nostre famiglie che ci fa percepire la vicinanza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte verso i nostri problemi, espressa ancora ieri sera a reti unificate, come un intercalare sociale non più concedibile.

Una sostanziale presa per il culo, considerato che tanti di noi sono tutt’ora chiusi in casa, privati della libertà e della dignità.

Con le associazioni di categoria che festeggiano un incremento dell’assegno d’invalidità marginale e non per tutti, quando sarebbe proprio il momento di pretendere molto di più. Dal raddoppio dei limiti di reddito, tenuto conto che tanti di noi devono sobbarcarsi il costo dell’assistenza, all’abrogazione dell’ISEE. Di certo non siamo famiglie ricche.

rabbia

Per non parlare dei corpi intermedi, legati al terzo settore, che hanno sostanzialmente fatto cassa, continuando a mantenere un regime fiscale agevolato.

Forse è giunto il momento di usufruire dello Stato di diritto a nostro favore

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