I poveri e le indegne parole del vegliardo vestito di bianco

I poveri e le indegne parole del vegliardo vestito di bianco

«(…) Occorre accettare strutturalmente che i poveri hanno la dignità sufficiente per sedersi ai nostri incontri, partecipare alle nostre discussioni e portare il pane alle loro case (…)».

È un breve stralcio del messaggio che il vegliardo vestito di bianco ha inviato ai giovani per la conclusione del Forum sull’economia di Assisi.

«Dignità sufficiente»? Dal momento che Gesù Cristo si personifica nei poveri, il vegliardo vestito di bianco attribuisce una «dignità sufficiente» anche a nostro Signore? Soprattutto questo soggetto ha ancora sufficientemente dignità per stare dove sta? Giusto per capire e per conoscere effettivamente il pensiero di quest’uomo.

papa Francesco

Una espressione del genere, oltre ad essere blasfema che è l’aspetto più grave (ovviamente), a me, offende ed indigna come cristiano e come indegno, in quanto peccatore, rappresentante della categoria in virtù della mia disabilità, la quale costituisce un fattore di impoverimento.

Inoltre questo stralcio, in maniera clamorosa, prova la fondatezza di quanto sostenuto nel precedente post.

I poveri sono sufficientemente degni per essere accolti ai loro «incontri» e alle loro «discussioni». Riusciamo a fare mente locale, a focalizzare l’enormità dell’insulto verso i poveri di questo individuo?

Non so perché mi sovviene alla mente nostro Signore coi mercanti del tempio.

Ecco i poveri dovrebbero mandare all’aria le loro tavole rotonde e non in senso metaforico.

Per amore di parresia.

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