Buon 2021 di guerra a tutti

Buon 2021 di guerra a tutti

In quest’anno 2020, che sta per chiudersi, ce l’hanno somministrata come «emergenza sanitaria», come «pandemia» a causa della trasmissione dal pipistrello all’uomo di un virus mortale.

Ogni epoca ha le sue leggende e i suoi miti. Stavolta però l’hanno confezionata proprio bene questa polpetta avvelenata, con una narrazione praticamente univoca dei media tradizionali e sui social network. Hanno persino creato il nemico pubblico, ovvero il negazionista che è una figura altrettanto mitologica.

La verità è che è in corso la terza guerra mondiale, dichiarata dai cosiddetti «Poteri forti» e combattuta sul terreno sanitario.

Obiettivo del conflitto sembra la definitiva affermazione del primato del capitalismo e della finanza sull’uomo che, anche con il supporto di una scienza dogmatica, mirano ad imporre un nuovo umanesimo privato del trascendente e piegato perennemente sulle sue sole esigenze materialistiche.

Diciamolo in maniera inequivocabile: il Covid-19 è un virus prodotto in laboratorio e, in quanto tale, è un’arma di massa e, quindi, anche un crimine contro l’umanità.

Siamo in guerra e, in guerra, o si crepa o si sopravvive. Con estrema schiettezza, dobbiamo dirci che il 2020 è stato solo il preludio di ciò che deve accadere. Il peggio, che si cerca di esorcizzare in queste ore, deve ancora arrivare.

L’augurio per l’anno nuovo è, quindi, di essere all’altezza di questo drammatico momento storico, ben sapendo che nell’essere umano permane sempre un pur piccolo rimasuglio del divino.

Possono farci di tutto – e ce lo faranno -, ma noi siamo già vittoriosi in quanto figli di Dio e anarchici verso il mondo.

Buon anno.

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